Week End di scoperta a Bologna “la Grassa, la Rossa e La Dotta”

Oggi vi voglio raccontare di un week end recente in una citta’ non molto lontano da casa mia: Bologna. 

Bologna viene chiamata di solito “La Grassa, la Rossa e La Dotta”;la Grassa ovviamente per la sua superba cucina, la Rossa per il colore rosso dei mattoni predominante nei tetti,e la Dotta per la sua universita’ piu’ antica d’Europa ( datata 1088 dc)

Prima tappa d’ obbligo ad uno dei simboli di Bologna le due Torri in Piazza di Porta Ravegnana:la Torre Garisenda e’ la più piccola ,alta solo 47 metri perchè durante i suoi lavori ,le fondamenta cedettero e fu abbandonata,e iniziata la Torre degli Asinelli ,chiamata cosi’ dalla famiglia che la costruì’, alta 97 metri, con i suoi 498 scalini e’ il punto di osservazione più alto della città’.

La salita costa 3 euro a persona,e’ faticosa, ma la vista ripaga!!!

Le Torri di Bologna

Le Torri di Bologna

 

Seconda tappa il Palazzo dell’Archiginnasio che si trova proprio dietro la Basilica di San Petronio, ( entrata gratuita) sede della prima Universita’ di Bologna dal XVI secolo fino all’ arrivo di Napoleone che la sposto’ a Palazzo Poggi.

Il Teatro anatomico di Bologna

Il Teatro anatomico di Bologna

Sino ad allora infatti, gli studenti si ritrovavano nelle case dei professori stessi.Purtroppo questo palazzo durante la seconda guerra mondiale fu seriamente danneggiato, in particolare l’ ala dove si trovava“Il Teatro Anatomico” fu rasa al suolo, e si e’ dovuto ricostruirlo fin nei minimi dettagli, perchè in  questa  bellissima aula fatta di legno, vi si svolgevano le lezioni di anatomia agli studenti di medicina. ed e’ molto bello da vedere.

Fattasi l’ ora di pranzo ci siamo avviati presso il “Tamburini”un ‘antica Salsamenteria Bolognese, un esercizio storico dove e’ possibile comprare salumi, pasta fatta in casa e tutti i prodotti tipici del territorio.

Il Tamburini da un paio di anni ha aperto anche un self service, e non vi dico le tagliatelle e i tortellini al ragù come sono!!!Tanto che noi li abbiamo anche portati a casa ( 38 euro al kilo)

Nel pomeriggio ci siamo avviati in Piazza Maggiore, cuore di Bologna dove si puo’ ammirare la Fontana del Nettuno secondo simbolo della citta’, siamo entrati poi nella Basilica di San Petronio, santo patrono della citta’,edificata per volere dei cittadini, non e’ stata mai terminata per mancanza di fondi.

La Fontana del Nettuno, Piazza Maggiore

La Fontana del Nettuno, Piazza Maggiore

 

La leggenda dice, che era un sogno dei bolognesi di creare una Basilica piu’ grande di quella di San Pietro a Roma, ma il Papa informato di questo progetto, avvio’ i lavori del palazzo dell’ Archiginnasio cosi’ vicini alla Basilica tanto da bloccarne l’ espansione!

.Ancora oggi e’ possibile vedere come sembra tagliata ai lati. All’ interno c’e’ la meridiana piu’ lunga al mondo (67 metri) costruita da Cassini, che indica ancora oggi quasi con la stessa precisione il solstizio d’estate e il solstizio d’ inverno.

Dopo siamo andati alla Basilica di Santo Stefano detta “Santa Gerusalemme” perchè richiama la passione di Cristo o” delle 7 chiese” .

Piazza Santo Stefano Bologna

Piazza Santo Stefano Bologna

In realta’ le chiese all’ interno sono 4, la chiesa dei Santi Vitale e Agricola dove un tempo erano conservate le loro spoglie, la Chiesa del Santo Sepolcro che custodisce le spoglie mortali di San Petronio, Chiesa del Crocefisso, e Chiesa della Trinita’.Sono tutte unite fra loro, da archi o passaggi,l’ entrata e’ gratuita .

Passeggiando per Via Santo Stefano, siamo finiti davanti al Palazzo della Mercanzia detto anche Loggia dei Mercanti sede di ritrovo del vecchio tribunale. Vicino a questo palazzo e’ possibile vedere un esempio di vecchio portico, lasciato apposta per vedere come erano fatti in antichità..

Bologna e’ la citta’ con piu’ portici al mondo, si conta piu’ di 40 km di porticati, che sono stati costruiti per volere dello Stato, che obbligava tutti i Signori, proprietari di palazzi, a costruirvene uno, per farne degli alloggi per gli studenti che venivano da tutto il mondo.

La nostra passeggiata prosegue passando di nuovo davanti alle due Torri e terminando in Piazza Maggiore per andare a Palazzo D’Accursio, ora sede del Comune, dove e’ possibile visitare alcune sale, e vedere la famosa scala cordonata opera si pensa del Bramante.

Per cena consiglio l’Osteria San Pietro a Ozzano Emilia, e’ la vecchia “osteria delle 3 vecchine”, una trattoria alla buona, dove si mangia tagliatelle e crescentine fatte in casa, il caffe’ te lo fanno ancora con la moka e il conto non e’ una salassata.

Noi abbiamo mangiato benissimo, occorre prenotare molto tempo prima, perche’ il locale e’ molto piccolo e sempre pieno.

Il Santuario della Madonna di San Luca

Il Santuario della Madonna di San Luca

 Il giorno dopo di mattina presto prendiamo le macchine e andiamo verso il Santuario della Madonna Di San Luca posto sul colle della Guardia.Intorno a noi molti bolognesi si incamminavano a piedi lungo via Saragozza e attraverso l’Arco del Meloncello da dove inizia il portico piu’ lungo al mondo , quasi 4 km.

Ci sono molte famiglie con bimbi piccoli, o ragazzi giovani che fanno jogging e che vi passeggiano.

La chiesa e’ bellissima, posta su questo colle che domina Bologna e da cui si ha un panorama bellissimo, l’ icona della Madonna e’ visibile non in orari di messa, ( e considerate c’e’ una messa ogni ora ), non e’ quindi facile vederla da vicino. Questa Madonna ogni anno viene portata in processione durante la settimana dell’ Ascensione dal Santuario alla Cattedrale di San Pietro, Duomo di Bologna.

Il Museo Egizio Bologna

Il Museo Egizio Bologna

Alle 11 di mattina avevamo prenotato la visita guidata al Museo  Civico Archeologico,l’ entrata al museo costa 3,00 euro a persona, ma abbiamo preferito prendere la guida, visto il poco tempo a disposizione ( 1 ora circa 80 euro)di particolare pregio la collezione egizia e etrusca, con qualche pezzo veramente interessante.

ORARI APERTURA:Lunedì 9-18
Martedì (non festivo) CHIUSO
Mercoledì 9-18
Giovedì 9-18
Venerdì 9-18
Sabato 10-18.30
Domenica e festivi 10-18.30

LA PRIMA DOMENICA DEL MESE L’INGRESSO AL MUSEO È GRATUITO.

Per concludere il nostro week end andiamo tutti insieme a pranzo dalla “Gigina”, altra trattoria storica bolognese, famosa per i tortellini in brodo e la friggiona ( contorno di cipolle e pomodori, di solito servito con una fetta di

manzo).Locale un po’ chic, ma dove si mangia veramente bene.

Che dire di piu’? Bologna mi ha veramente sorpreso, e’ stato un bellissimo week end passato con persone meravigliose.

L’ unica pecca? Forse quel kilo in piu’ che purtroppo avrete al vostro ritorno a casa!!!!!

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Alla prossima

Elisa

 

 

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