Siena Francigena il trekking urbano come gli antichi pellegrini

Come vi avevo già accennato nel mio articolo precedente http://www.girandolina.it/enjoysiena-il-nostro-week-end-alla-scoperta-di-siena/ , abbiamo fatto i pellegrini durante la #SienaFrancigena, il trekking urbano della durata di 3 ore, che attraversa per 4 km l’ ’interno della città  riprendendo l’antico percorso della Via Francigena ; si viene accompagnati da una guida esperta che durante le 10 tappe in cui si snoda il percorso vi racconterà la storia di Siena.Noi avevamo la bravissima e simpaticissima Benedetta Landi,una ragazza veramente brava e esperta in materia, che oltre a raccontarci le vicende storiche della città, ci raccontava interessanti aneddoti !!

Il Siena Francigena inizia alla Porta Camollia, prima tappa,che si dice deva il suo nome alla leggenda secondo la quale il re di Roma Romolo nel VII secolo inviò il condottiero Camulio a catturare i suoi nipoti Senio e Ascanio; in seguito Camulio stabilì qui l’ accampamento dove sorge ora l’ attuale Porta.

Pensate che nel corso dei secoli Porta Camollia fu la porta più difesa della città di Siena, essendo la porta cittadina d’ingresso per chi proveniva da Firenze acerrima nemica di Siena; a sostegno della sua funzione difensiva, nel 1270 le venne costruito poco distante l’Antiporto di Camollia, un’ulteriore protezione all’ingresso settentrionale della città.

Le stradine di Siena durante il trekking urbano Siena Francigena

Le stradine di Siena durante il trekking urbano Siena Francigena

Abbiamo camminato nello splendido centro storico di Siena passando davanti alla Chiesa di San Pietro alla Magione (seconda tappa)appartenuta  ai Cavalieri Templari sin dal XII secolo, dove  vi tenevano un ospizio per i  pellegrini  in arrivo a Siena (“la Magione”) da cui la chiesa prese il nome. La Chiesa Santa  Maria in Portico a Fontegiusta terza tappa, è stata costruita per celebrare la vittoria dei Senesi sui fiorentini nella battaglia di Poggio Imperiale, ma siccome sorgeva a ridosso delle mura e fu proprio a causa del poco spazio disponibile tra la facciata della chiesa e le mura che la chiesa sorse con tre navate ampie ma ridotte in lunghezza!

Piazza Salimbeni durante il trekking urbano Siena Francigena

Piazza Salimbeni durante il trekking urbano Siena Francigena

La quarta tappa è la Piazzetta degli alberghi  che già dal nome fa capire come fin dal Medioevo,al tempo dei pellegrini in questa piazzetta si trovavano vari luoghi di sosta (privati e a pagamento) per coloro che dovevano soggiornare nella città. Quindi già il concetto di albergo un po’ come lo conosciamo noi oggi, già esisteva all’epoca, con quasi 90 strutture ricettive ( non tanto meno rispetto ad adesso!).La passeggiata continua dirigendosi verso il centro passando davanti alla famosa Piazza SalimbeniPiazza Tolomei ( quinta e sesta tappa, di cui vi ho parlato anche qui)fino  alla Croce del Travaglio (settima tappa)in pratica il famoso punto di incontro delle tre vie principali (via di Città, via Banchi di Sopra e via Banchi di Sotto) che fanno da spina dorsale dei tre Terzi; , deve il suo nome a un’antica croce che ne segnalava l’importanza e faceva un po’ da cartello stradale, indicando ai pellegrini la via per Roma, quella per il nord e quella che conduceva al ricovero di Santa Maria della Scala.

Il Vicolo delle Carrozze durante il trekking urbano Siena Francigena

Il Vicolo delle Carrozze durante il trekking urbano Siena Francigena

Per arrivare all’ antico ospedale passiamo dal Vicolo delle Carrozze (ottava tappa), uno dei vicoli più caratteristici di Siena, che per molti anni è stato considerato il tratto più pericoloso e malfamato della città perché al buio e quindi soggetto a furti e aggressioni.Con l’ apertura di un albergo nelle vicinanze, divenne parcheggio per le carrozze , e luogo di stalle per i cavalli dei viaggiatori, ed é singolare come a distanza di qualche tempo una di queste sia divenuta probabilmente la “casa del cavallo” della Contrada della Selva!

L’ Ospedale di Santa Maria alla Scala (nona tappa),è forse la fermata più impotante; come vi avevo già raccontato precedentemente era uno dei più antichi e grandi ospedali europei, e anche uno dei primi xenodochi che si occupavano di dare alloggio e rifugio ai pellegrini in arrivo. L’appellativo “della Scala” è testimoniato dal XII secolo e ricorda la particolare collocazione davanti alla gradinata della chiesa principale.Più tardi si sviluppò la leggenda secondo la quale l’ospedale era stato fondato in seguito alla visione della madre del Beato Sorore, in cui una scala miracolosa accoglieva i fanciulli abbandonati in paradiso.

Infatti una delle più belle caratteristiche del’Ospedale della Scala, era l’accoglienza riservata ai piccoli orfani abbandonati dalle madri; venivano curati, educati e avviati a un mestiere al compimento della maggior età se erano maschi, mentre per le femmine, veniva data una cospicua dote per i matrimoni, che potevano avvenire anche con i nobili della città! Essere orfani Della Scala era diventato  quasi un valore aggiunto, che conferiva a questi bimbi sfortunati la possibilità di riscattarsi nella vita!

L’ ospedale ha mantenuto le proprie funzioni sanitarie fino a circa 20 anni fa, e abbandonate le stesse è diventato è uno dei più importanti centri museali e culturali della città, ospitando una serie di collezioni che vanno dall’antichità (Museo archeologico nazionale nei sotterranei) all’epoca moderna, alternando ambienti monumentali e corridoi angusti, intrecci di gallerie scavate nel tufo e grandi spazi voltati a mattoni.

Il complesso è molto grande con i suoi 350.000 metri cubi d’estensione (di cui 13.000 metri quadrati in pianta aperti al pubblico) e vi si trovano le  svariate testimonianze storico-artistiche, che sono un po’ la sintesi di Siena  e della sua storia coprente un arco di circa mille anni.

Il Pellegrinaio dentro all' Ospedale di Santa Maria dellla Scala

Il Pellegrinaio dentro all’ Ospedale di Santa Maria dellla Scala

Vi spicca il celebre Pellegrinaio, il più importante ciclo del Quattrocento senese. Era la grande corsia ospedaliera, nata come pellegrinaio maschile, costruita nella prima metà del Trecento. Il grandioso ciclo affrescato  che vi si può ammirare e che decora le pareti e il soffitto è invece realizzato tra gli anni Trenta e Quaranta del Quattrocento, a celebrazione dell’ospedale, delle sue funzioni e del ruolo svolto.E’ veramente un’ opera magnifica che toglie il fiato per cotanta bellezza!

All’ interno del complesso museale si possono ammirare anche  le splendide figure superstiti della quattrocentesca fonte di Jacopo della Quercia, in origine collocata nel Campo di Siena; sono nell’allestimento attuale affiancate dai calchi in gesso dello scultore purista Tito Sarrocchi e dai gessi di lavoro per la realizzazione della replica oggi presente nel Campo.

Bellissima anche la Cappella delle Reliquie, che si trova alla destra dell’atrio e fu edificata nella seconda metà del Trecento per accogliere alcune reliquie  religiose ( come un chiodo della croce di Gesù, oppure una goccia del suo sangue)acquistate nel 1359 a Venezia e qui rimaste fino al loro trasferimento nella Sagrestia Vecchia .

L’ Ospedale Santa Maria alla Scala è possibile visitarlo:

ORARIO DAL 15 MARZO

lunedì-martedì-mercoledì-giovedì-sabato-domenica 10.00-19.00

venerdì 10.00-22.00

Intero € 9.00

Ridotto  € 7.00: ragazzi da 12 a 19 anni, over 65 anni, studenti universitari non iscritti ad istituzioni universitarie senesi, militari, categorie convenzionate.

Biglietto famiglia € 20.00: n. 2 adulti + minori superiori ad anni 11

Con la Siena Francigena abbiamo avuto al bar dell’ Ospedale la “Bisaccia del Pellegrino” che conteneva una bibita, un dolcetto e un panino con i salumi tipici senesi, che ci ha rifocillato verso la meta finale di questo trekking urbano alla scoperta di Siena sulle tracce degli antichi pellegrini, alla Porta Romana, l’ altra porta della città situata sul percorso dell’antica Via Cassia. Per concludere.. se mi è piaciuta la Siena Francigena??

Le stradine di Siena durante il trekking urbano Siena Francigena

Le stradine di Siena durante il trekking urbano Siena Francigena

Fantastica!!! E’ sicuramente un modo bello e alternativo di visitare Siena, e se avrete la fortuna come noi di poterlo fare con una guida brava come Benedetta avrete una garanzia!!

Ricordo che  Siena Francigena si può fare ogni domenica dal 07 maggio al 25 giugno e dal 03 settembre al 15 ottobre;il costo del biglietto, comprensivo di guida, ingresso al Santa Maria della Scala e della “Bisaccia del Pellegrino” è di 20 euro e di 10 euro per bambini fino a 11 anni di età. La partenza è garantita indipendentemente dal numero dei partecipanti. Su richiesta la visita potrà svolgersi in lingua inglese e all’interno del Santa Maria della Scala potrà essere effettuata con la guida o in libertà con i nuovi dispositivi multimediali.

 

Per informazioni e prenotazioni: 347 6137678 – 348 0216972. Email: sienasms@c-way.it, oppure consultate il sito ufficiale www.enjoysiena.it

Alla prossima

Elisa

www.girandolina.it

 

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