Visita nella vita privata di Mozart, la prima vera pop star della storia

Il primo giorno a Salisburgo ci sveglia con un bel sole (che poi ci accompagnera’ per tutto il nostro soggiorno), e in base ai programmi da me studiati prima di partire, andiamo come prima tappa allo Schloss Mirabell, vicinissimo al nostro hotel.

Salisburgo - Schloss Mirabell

Salisburgo – Schloss Mirabell

Si dice che questo castello fosse il dono d’amore del Principe Arcivescovo Wolf Dietrich alla sua amante Salome, che gli diede 16 figli.

Questo Arcivescovo e’ una figura molto importante nella storia di Salisburgo, in quanto fu proprio lui ad avere l’idea di sfruttare il sale presente nelle miniere di Hallein, per farci un lucroso mezzo di scambio economico, che gli permise poi con i guadagni di costruire la Residenz, e porre il primo sasso per il Duomo di Salisburgo.

Al momento lo Schloss Mirabell e’ usato per lo piu’ come sede amministrativa, e ne si puo’ visitare la Scalinata degli angeli, la Sala dei marmi, e i bellissimi giardini, che d’ estate saranno sicuramente meglio!!

Andando a piedi, siamo andati nella Marktplatz, fino alla Tanzmeisterhaus, la casa dove Mozart e la sua famiglia si sono trasferiti, quando il compositore aveva 17 anni.

La visita dentro, non mi ha molto entusiasmato, in quanto non e’fornita nessuna audioguida, e i cartelli esplicativi, sono pochi e non esaurienti. se ne deduce che in questa casa alla fine Wolfgang Mozart ci ha vissuto ben poco, impegnato a fare le sue tournée, infatti dopo la morte del padre Leopold, la casa fu abitata dalla sorella Nannarel per poco tempo e poi lasciata disabitata e piu’tardi adibita a museo.

Vista la bella giornata di sole a me e’ venuta un’idea, di andare a fare le foto del panorama sulla Kapuzinerberg la collina di fronte alla citta’ vecchia, ci sono infatti delle scale ripide (263 scalini contati uno ad uno) che portano in cima dalla Linzergassse, ma vale la pena salirvi.

A meta’ strada si trova la chiesa di St. Johann, e in cima dove un tempo c’era un castello che faceva parte delle fortificazioni medioevali, ora c’e’ un complesso monastico di cappuccini.

La vista da lassu’ e’veramente superba, e con la giornata tersa e’ stato possibile fare delle ottime foto. Poi scesi abbiamo camminato un po’ per la citta’ “nuova”, e pranzato in uno dei tanti localini che ci sono.

La Casa Natale di Mozart

La Casa Natale di Mozart

Nel pomeriggio abbiamo attraversato il ponte StaatsBrucke che collega le due parti della citta’ e siamo andati alla Casa Natale di Mozart.

Li mi e’ piaciuta di piu’ la visita e si comprende davvero la vita di Mozart, perche’ chi ha uno smartphone puo’ scaricare gratuitamente l’ audioguida sul proprio telefono con la rete wifi, e fare il suo comodo.

L’arredamento della casa ovviamente e’ andato perso, ma ci sono ancora pochi oggetti personali del compositore, come un ciuffo dei suoi capelli.

Mozart nonostante tutto non ha fatto una bella vita, vessato fin da piccolo dal padre ambizioso, ha iniziato a girare l’Europa, facendo delle tournée lunghissime pur di suonare nelle corti reali più ricche (i viaggi fatti in carrozza non erano certamente comodi), e facendo pagare a caro prezzo ogni sua esibizione.

Narcisista e spendaccione, gli piaceva la bella vita, e circondarsi di cose belle, infatti la leggenda vuole che sia morto giovane e in poverta’, lasciando la giovane vedova con due bimbi piccoli, fra cui uno di pochi mesi, e piena di debiti.

La Statua dedicata a Mozart, nella sua omonima piazza

La Statua dedicata a Mozart, nella sua omonima piazza

Odiava la sua citta’ natale Salisburgo, in quanto la considerava una città provinciale, dove il suo talento era sminuito (e la cosa mi fa molto ridere, pensando invece che la città di Salisburgo lo venera, sfrutta ancora la sua immagine per turismo, arrivando pure a dedicargli una piazza e una statua!).

Forse il suo grande talento non gli ha permesso di vivere appieno la sua infanzia e adolescenza, (gia’ a 3 anni fece il suo primo concerto alla Residenz), e in tante cose, (parere mio) mi sembra assomigli a Michael Jackson, anche lui turbato da un padre autoritario, costretto a mantenere costantemente la sua immagine di cantante perfetto…

Si si sono convinta, Mozart se fosse vissuto oggi sarebbe diventato un moderno rockstar, facendo la vita dei piu’ grandi musicisti del nostro tempo, viaggiando in tutto il mondo, perennemente insoddisfatto e con tutti i problemi che purtroppo molti artisti subiscono,quando la pressione e lo stress hanno la meglio.

Passeggiamo ancora per il centro e arriviamo davanti al Duomo dove l’entrata e’ a offerta; questo Duomo prima Cattedrale di Salisburgo, come già detto dopo l’ incendio del 1598 che rase quasi al suolo l’ intera citta’, fu fatto costruire dall’ Arcivescovo Principe Wolf Dietrich;l’edificio fu progettato per contenere 10 000 fedeli, piu’dell’ intera popolazione, l’organo barocco all’ interno fu suonato da Mozart.

Poco lontano dalla DomPlatz, c’e’ il Caffe’ Tomaselli, il locale storico conosciuto ai tempi di Mozart come Caffe’ Stiegl, dove la sua famiglia andava a comprare il latte e le uova.

Oggi luogo ricco di fascino, per lo più frequentato da turisti, dove  e’ possibile fare una bella merenda. Noi abbiamo preso un caffe’ e una fetta di torta squisita, che viene offerta ad ogni tavolo da cameriere vestite con l’ abito tipico austriaco, che reggono un vassoio con un minimo di 20 fette di dolce diverso, impossibile resistere!

Salisburgo al crepuscolo dalla Kapuzinerberg

Salisburgo al crepuscolo dalla Kapuzinerberg

Sul fare del crepuscolo io ho avuto la brillante idea di tornare sulla Kapuzinerberg, per fare le foto al tramonto, quando le luci della città si accendono ma c’e’ ancora il riverbero del tramonto, quindi rifacciamo i 263 scalini e facciamo un casino di foto.

Poi letteralmente esausti dopo i quasi 1000 scalini fatti fra le varie andate e ritorno, ritorniamo all’ albergo e ci rinchiudiamo di nuovo nella Spa, dove cerco di dare un po’ di sollievo ai miei poveri piedini martoriati!!!

Cena al BurgerKing della stazione e nanna!

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Alla prossima

Elisa

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