Tirano, oltre il Trenino Rosso del Bernina cosa vedere in città

Tirano è conosciuta maggiormente per essere la partenza del famoso Trenino Rosso del Bernina, ma in realtà Tirano, come abbiamo avuto modo di vedere recentemente,è molto di più, e ha tante cose da offrire e da scoprire.

Questo piccolo comune italiano di circa 9000 abitanti, a solo 1 km e mezzo di distanza dal confine con la Confederazione Elvetica, gode di una naturale posizione strategica, nel cuore delle Alpi centrali, fra Italia e Svizzera, crocevia di notevole importanza nel corso dei secoli. Già nella sua antichità si annoverano come abitanti Etruschi, Tirreni, Galli e poi i Romani da cui si pensa deva il suo attuale nome.

La Basilica della Madonna di Tirano

La Basilica della Madonna di Tirano

Proprio a causa della sua posizione Tirano è sempre stata facile bersaglio di tutte le dominazioni che hanno scritto anche la storia della Valtellina stessa e della Lombardia, e il suo stesso assetto urbanistico è stato cambiato varie volte per assecondare i “padroni” di turno. Ma dopo anni passati sotto la dominazione francese a fine settecento (prima della quale c’era stata quella dei Grigioni e dell ‘Austria), Tirano vide il suo apogeo nell ‘Ottocento, che fu un secolo di grande storia e grandi opere pubbliche nella città stessa. Dopo il Congresso di Vienna del 1815, la Valtellina divenne territorio del Lombardo-Veneto,e fu costruita la Strada Regia  fino alla Basilica della Madonna di Tirano, e pochi anni dopo, la strada Imperiale del Passo dello Stelvio che collegava all’ Austria. Lo stesso Ferdinando d’ Austria transitò da Tirano diretto a Milano per la sua incoronazione a re del Regno Lombardo Veneto.

Tra l’inizio del XX secolo furono costruiti a Tirano, i più bei e importanti palazzi in stile Liberty di tutta la Valtellina; questo tour chiamato anche “tour liberty” comprende la Piazza delle Stazioni ferroviarie, viale Italia, Piazza Marinoni e il lungo Adda Ortigara.

Piazza Cavour

Piazza Cavour

Il tour per la visita della città, inizia proprio dalla Piazza delle Stazioni ferroviarie, che comprende entrambe le stazioni, sia quella italiana che quella delle Ferrovie Retiche(svizzere), una di fronte all’ altra; quella italiana ha dei bellissimi  decori in ferro battuto in perfetto stile liberty, mentre quella retica incarna un perfetto esempio di Art-Decò. Continuando la nostra passeggiata sull’ angolo con Viale Italia (il viale principale di Tirano che attraversa tutta la città), troviamo Casa Merizzi, uno dei primi edifici liberty di Tirano, commissionato da Girolamo Merizzi, rievoca lo stile neogotico veneziano. Proseguendo sempre a piedi per Piazza Marinoni si incontra sul lato destro della strada la Casa dell’Antiquario Chiodi (oggi sede di una farmacia), con una bellissima facciata con vari elementi neo –rinascimentali. Alla fine del Viale, proprio in Piazza troviamo la Stazione Perego, che fu costruita dall’ architetto Clementi, che si occupò poi di tutte le realizzazioni degli altri edifici della ditta Autotrasporti Perego, anche se quella di Tirano è la sua opera migliore. Infine attraversando i giardini ci si trova su Viale Garibaldi davanti al Palazzo scolastico, sede della scuola primaria; esso fu progettato a inizio Novecento e sul parapetto del portone d’ ingresso si può notare ancora un’ Atena, simbolo della sapienza, in puro stile liberty.

Chiesa Parrocchiale di San Martino

Chiesa Parrocchiale di San Martino

Tornando indietro e attraversando il fiume Adda, ci si ritrova nel Borgo Antico della città circondata un tempo dalle mura fatte erigere da Ludovico il Moro.Si oltrepassa la Porta Poschiavina(la meglio conservata fra le tre porte cittadine,) e si vede il Palazzo Pretorio,(che con la Porta fa corpo unico) ovvero l’ antica sede dei podestà grigioni, proseguendo ci si ritrova in Piazza Cavour, su cui si affaccia il Palazzo Marinoni oggi sede del Municipio. Al centro di Piazza Cavour è collocata una fontana con una statua simboleggiante la Storia, che simpaticamente i tiranesi hanno soprannominato la Maria Luisa. Vicino c’è la Chiesa parrocchiale di San Martino dedicata al patrono della città .Nei dintorni ci sono i magnifici palazzi delle più potenti famiglie valtellinesi del tempo, fra cui Palazzo Lazzaroni, Palazzo Venosta-Andres ora Giacomoni, Palazzo Merizzi, Palazzo Torelli  e il più importante di tutti il Palazzo Salis la più notevole delle dimore valtellinesi appartenuta alla famiglia dei Salis; era il palazzo nobiliare della potente famiglia, e è possibile visitarlo all’interno per ammirarne le magnifiche sale nobiliari.

Basilica della Madonna di Tirano

Basilica della Madonna di Tirano

Per continuare la nostra passeggiata per Tirano, torniamo indietro e rifacciamo il Viale Italia in direzione inversa, verso la Piazza della Basilica, la piazza sulla quale è eretta la bellissima cinquecentesca Basilica della Madonna di Tirano. Questa chiesa è il cuore se non il fulcro dell’intera Tirano e della Valtellina.

Fu costruita per fede popolare dopo l’apparizione della Beata Vergine Maria a Mario Omodei nel 1504, con tutte le offerte dei fedeli delle vallate vicine. Lo stesso edificio è una fusione di vari stili, in perfetta armonia fra loro; dal tratto romanico della Torre Campanaria, a quello rinascimentale delle  strutture sul lato  dell’ abside, fino a un trionfo di barocco, stucchi e sculture al suo interno, per culminare con lo stupefacente e magnifico Organo seicentesco dagli elaborati intagli e altorilievi, e con ancora una perfetta musicalità nel suono .L’ entrata a questa chiesa è gratuita e appena entrati vedrete con i propri occhi la splendida magnificenza al suo interno; oltre il già citato Organo, l’ oggetto della specifica devozione dei fedeli è l’ Altare dell’ Apparizione, dietro al quale  protetto da una grata c’è il luogo esatto dove si pensa la Vergine sia apparsa al Veggente. Tutto intorno vari Ex voto dei fedeli. Si sa da testi e documenti antichi, che lo stesso altare nei secoli indietro, fosse letteralmente ricoperto di ex voto d’ oro, portati dai pellegrini e i fedeli delle vallate vicine…. Purtroppo tutto fu trafugato da Napoleone e il suo esercito durante la dominazione francese. Questo Santuario fu eletto nel 1927 da Papa Pio XI a Basilica Romana minore e fa parte delle chiese del Giubileo.

L 'Organo all' interno della Basilica della Madonna di Tirano

L ‘Organo all’ interno della Basilica della Madonna di Tirano

Appena usciti dalla Chiesa, alzando lo sguardo non si può non notare la Chiesetta di Santa Perpetua eretta da una comunità di monaci, che davano ospitalità ai pellegrini. L’aspetto della Piazza del Santuario, è rimasta lo stesso creato in funzione del Tempio anni fa, quindi l’antica” Hostaria Granda del S Michele” sorto per ospitare i pellegrini è diventata ora sede di opere sociali; inoltre ci sono ancora la serie dei “fondaci,” ovvero le piccole botteghe funzionali alle rinomate fiere di merci e bestiame che qui vi si tenevano e la cui presenza è stata determinate nei secoli per l’economia dell’intera valle. Dietro la Basilica c’è una rotatoria, attraverso la quale passa tutti i giorni ogni ora, il Trenino Rosso del Bernina e il Trenino Giallo di TIrano ( si contano circa 40 volte al giorno)!

Considerate per questa passeggiata un paio di ore, ma se volete fare il nostro stesso itinerario comodamente seduti, potete usufruire del Trenino Giallo; partenza tutti i giorni dalla Piazza delle Stazioni, e con il Tirano City Tour, vi porteranno a fare il giro turistico della città con supporto di audioguida e possibilità di scendere in Piazza Basilica e Piazza Cavour.il tour dura 25 minuti.

Come avete potuto leggere, Tirano è una gradevole città dove è bello camminare e perdersi nelle sue strade ,non a caso nel 2008 è diventata “Città Slow” e dal 2010 “Città del Vino”, oltre appunto punto di arrivo e partenza per il Trenino Rosso del Bernina che è entrato a far parte del Patrimonio dell ‘Unesco.

Continuate a leggere i nostri prossimi articoli su Tirano e scoprirete con noi quanto altro ha da offrire questa bella cittàdina, sia dal punto di vista enogastronomico, che dell’ ospitalità e dell ‘accoglienza dei tiranesi!

 

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Alla prossima

Elisa

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2 Commenti su "Tirano, oltre il Trenino Rosso del Bernina cosa vedere in città"

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Anonimo
Ospite

Le informazioni che cercavo sono state tutte molto chiare. Verro sicuramente a visitare Tirano. Grazie!

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