Isola di Rab in Croazia, come arrivare con la propria automobile

 

Cronaca del nostro viaggio in macchina, alla volta dell’ Isola di Rab in Croazia

Questo viaggio lo ricordo sempre con molto tenerezza, in quanto è stato il primo in assoluto all’ estero fatto da me e Alessio; eravamo molto giovani, , e insieme a altre 2 nostre coppie di amici, abbiamo organizzato una settimana di vacanza nell’ Isola di Rab in Croazia, e un paio di giorni in Slovenia, senza avere la minima idea, di quanto tempo ci occorresse ad andare o come ci saremmo poi organizzati lì, ma solo con l’ incoscienza e la spensieratezza della nostra giovane età.

Come mezzo di trasporto abbiamo scelto la macchina, per essere poi più liberi per gli spostamenti, ma e’ stato uno dei primi sbagli della vacanza, in quanto essendo in 6, la maggior parte del viaggio ( lunghissimo!!), e’ stato fatto da me e Alessio da soli, e considerando che io odio guidare( e non sono neanche un ‘esperta guidatrice!), non ho quasi mai dato il cambio al poveretto!!

Il VIAGGIO

Infatti partiamo nella notte , alla volta della Croazia , nella settimana più “ calda “ e affollata di agosto, ovvero quello di Ferragosto,senza nessun tipo di preparazione, ma   anzi convinti che in poche ore saremmo stati a crogiolarsi al sole !

Ma ahimè  , mai  previsione fu più sbagliata!!

Il viaggio in auto fino a Trieste, era stato veloce, in meno di 4 ore infatti eravamo di fronte alla dogana slovena, ( all’ epoca infatti la Slovenia non era ancora sotto l’Unione Europea!)ma con noi a aspettare i controlli c’erano altre mille macchine, e abbiamo passato  solo lì circa 4 ore, con un piccolo autogrill, preso letteralmente d’ assalto da tutti noi turisti.

Isola di Rab Croazia

Isola di Rab Croazia

Alla dogana  croata,  passiamo  sinceramente poche ore, e dopo il confine si prende l’autostrada  che porta nei pressi di Rijeka (pedaggio 7 kune), la citta’ di Fiume,  da dove si prosegue, seguendo le indicazioni Spalato/Split o Zara/Zadar, per una decina di km su una superstrada che attraversa tutta la città.

Questa città in passato era italiana, ma con l’epilogo della seconda guerra mondiale , il destino della città cadde nelle mani della Jugoslavia, con il Trattato di Pace di Parigi . Da Fiume scappò la maggioranza della popolazione, in prevalenza italiana: l’esodo si concluse nei primi anni cinquanta e coinvolse oltre quarantamila cittadini .Dopo un periodo di crisi,  e in seguito alla guerra e alla  disgregazione della Jugoslavia la città  entrò a far parte dell ‘Indipendente Croazia

La superstrada termina con un impressionante cavalcavia che, scendendo lungo un fiordo profondo, porta sulla statale 8.Questa strada  segue tutta la costa e conduce, in un susseguirsi di curve e saliscendi, fino al bivio per Jablanac, l ‘attracco per le navi verso l’ Isola Di Rab.

Ma essendo appunto una strada costiera e la principale, era  piena zeppa di carretti, camion, macchine, che riducevano la velocità a circa 15/20 km. Praticamente facevamo prima a piedi!

Iniziavamo a essere tutti quanti stanchi, affamati e letteralmente esausti e un piccolo contrattempo, ci fa perdere i nostri amici, che incuranti proseguono la strada.

Suha Punta Croazia

Suha Punta Croazia

Menomale poi li abbiamo ritrovati, all’ attesa dell’ imbarco per la nostra nave al porto di Jablanac.

La gioia di essere finalmente vicino alla meta, si è subito smorzata appena abbiamo visto la lunghissima fila di macchine in attesa, che si snodava per la collina fino al porto!!!Uffa!!

I biglietti per la traversata si fanno direttamente al porto; la tariffa per due persone e un’auto è circa 115 kune.

E  finalmente dopo circa 6 ore di attesa sotto il sole, alle 17:30 ci imbarchiamo sui traghetti della Jadrolinija ( la compagnia di navigazione) che fanno la spola tutti  giorni , dalle 05:00 la mattina alle 23:30 la sera, dal porto di Jablanac al porto  di Misnjak (Rab), per una durata di circa 15 minuti.

In conclusione  ci sono volute circa 18 ore di viaggio, per mettere piede nell’ Isola di Rab,molto molto peggio rispetto alle nostre previsioni iniziali, ma ormai il nostro unico desiderio era quello di arrivare al nostro albergo.

Vi aspetto la prossimo post, per iniziare la nostra vacanza croata!

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Alla prossima

Elisa

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E come si dice in questi casi….dobrodošli