Cosa vedere a Napoli in un giorno itinerario a piedi

 Napoli…. Era da un po’ di tempo che ci volevo tornare….

C’ero già stata da piccola, in gita scolastica, ma come tutte le cose fatte con la scuola, non l’ ho apprezzata molto… e mi piaceva tornarci ora da “grande”, insieme ad Alessio, che invece non c’era mai stato!!

Cartolina da Napoli

Cartolina da Napoli

E neanche a farlo apposta , ho trovato un offerta interessante su Italo il treno, a circa 50 euro a testa andata e ritorno in giornata, con circa 3 ore di viaggio a tratta… Come non prenderla al volo?

Così una bella domenica di inizio estate, prendiamo al volo il nostro treno dalla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, ,con partenza alle 07:30 di mattina.

Il nostro arrivo alla stazione di Napoli Centrale, era previsto circa 3 ore dopo, e allora proviamo a dormire e rilassarci un po’…. Ma se devo essere sincera, non mi è piaciuto molto Italo… anche perché nonostante, fossimo in classe non proprio economica, i servizi a bordo, non erano dei migliori, a partire dalla rete wifi, che praticamente era inesistente ( nonostante le hostess, dicessero di si), e che la maggior parte dei sedili fossero messi come in pullman ( uno dietro l’altro),e in direzione opposta al treno ( della serie uno viaggia all’ incontrario a 300 km orari).

Mentre in Eurostar, i sedili sono tutti messi , faccia a faccia, in gruppo di 4 , con un piccolo tavolino in mezzo, che rende sicuramente, il viaggio più confortevole!!

Durante il viaggio, io studio la mia piccola guida, comprata appositamente pochi giorni prima, cercando di fare un piccolo itinerario ,per poter vedere più cose possibili, in una giornata.

L’ impatto con Napoli, poi non è stato dei migliori….. Appena usciti dalla stazione, ci ritroviamo circondati dall’ immondizia per terra e lavori di rinnovamento stradale, che ci costringono a passare da una piccola via laterale, dove centinaia di venditori abusivi, cercavano di attirare la nostra attenzione. Essendo domenica mattina, c’era infatti un piccolo mercatino ambulante, dove si vendeva di tutto, anche delle firme famose contraffatte!!Ma non avevamo tempo, e sinceramente, l’ atmosfera non ci piaceva molto…

Decidiamo di muoversi a piedi, perché preferiamo sempre camminare, per poter assaporare meglio le città visitate, e ci inoltriamo nel cuore popolare della Vecchia Napoli, in Via Tribunali, ovvero l’ antico Decumano Maggiore, dove ancora i bimbi giocano a calcio in mezzo alla strada, motorini sfrecciano veloci fra i passanti, zigzagando, fra le bancarelle degli ambulanti, e sullo sfondo bellissime chiese barocche e gotiche si alternano a pizzerie e a negozi di presepi.

Infatti proprio qui si trova la famosa Via San Gregorio Armeno, la strada dove si trovano i negozi dei maestri presepisti. I presepi sono tutti magnifici, dai più semplici, ai più elaborati, con anche tantissimi personaggi dello show biz, impiegati, come personaggi dei presepi!

Tutti gli anni, dal mese di novembre, fino alla Befana, in questa via, camminano centinaia di migliaia di persone, e ci vogliono circa 2 ore per percorrerla, nel giorno dell ‘Immacolata ( a fronte dei 10 minuti che ci abbiamo messo noi!).

Imperdibile è la visita alla Cappella di San Severo ( ingresso 7 euro), costruita per le tombe della famiglia Di Sangro, ospita, una delle sculture , forse fra le più belle d’ Italia, ovvero la statua del Cristo Svelato, opera di Giuseppe Sanmartino.

Lo scultore è riuscito con una sorprendente abilità , a trasformare il marmo, in un velo trasparente, che dissimula e poi “svela”, il corpo del Cristo, con un realismo tale, che sembra che sia vero e che stia solo dormendo!!!

Continuiamo a camminare nella Spaccanapoli, chiamato così perché la successione di Via Benedetto Croce, via San Biagio dei Librai e via Vicaria, spaccano letteralmente in due Napoli dalle alture di San Martino alla stazione.

Questa zona viene considerata un po’ un museo all’ aperto, per via degli innumerevoli palazzi e chiese che la costeggiano. Bellissima e’ la Chiesa del Gesù Nuovo, nella sua omonima piazza, con la particolare facciata a bugnato a punta di diamante.

Piazza del Gesù Nuovo

Piazza del Gesù Nuovo

Continuiamo a passeggiare verso la Via Toledo, la prestigiosa arteria principale, che taglìa in due i famosi Quartieri Spagnoli. Importante via anche nel passato, è adorna di sontuosi palazzi che i nobili e i banchieri di tutta Europa, si fecero costruire dalla fine del XVII secolo; tuttoggi, è la via dello “struscio” napoletano, con numerosi negozi di grandi marche, e brand multinazionali.

Quartieri Spagnoli

Quartieri Spagnoli

E che dire dei Quartieri Spagnoli? Storicamente malfamati, godano tuttavia, di un fascino incredibile….i vicoli in salita, sono travolti dalla frenesia della vita quotidiana, fin dal primo mattino .

Famosi i filari di lenzuoli e panni stesi, che ne sono diventati un po’ il simbolo. I bassi, ( le abitazioni sotto il livello stradale), sono scuri, quanto invece sono assolate le terrazze e i balconi. I vicoli, creano una sorta di scacchiera a forma di labirinto, e perdersi all’ interno è molto facile….Fate attenzione a eventuali borseggiatori e ladruncoli che vi gireranno attorno….!

In fondo alla Via Toledo, ci si trova nel centro Monumentale di Napoli.

Prima ci appare la Galleria Umberto I, un passaggio coperto, voluto fortemente nel 1890, innanzitutto, per dotare la città di un emblema, della nuova prosperità della moderna città industriale,,e poi per un progetto di risanamento del quartiere di Santa Brigida, dopo l ‘epidemia di Colera.

Galleria Vittorio Emanuele Primo Napoli

Galleria Vittorio Emanuele Primo Napoli

Con la sua enorme cupola, è vagamente somigliante alla Galleria Vittorio Emanuele a Milano, e come essa, è un po’ il simbolo della passeggiata della Napoli “bene”, sede, di numerosi caffè e bei negozi.

Vicinissimo c’e’ il famoso Teatro San Carlo eretto in onore di Carlo III, è diventato nel tempo, uno dei più famosi teatri italiani e mondiali, e le sue scene sono state calcate, dai pù grandi artisti del mondo!

Essendo ora di pranzo, decidiamo di affidarci al caso, e girovagando nelle vie vicine, incappiamo neanche a farlo apposta, davanti al famoso ristorante Brandi, da cui nel 1889, nacque la famosa Pizza Margherita in onore alla grande Regina d’Italia, che preferì la pizza mozzarella e pomodoro, ad altre! Quindi come non ordinare qui la pizza?

Per il caffè e l’ammazza caffe’, siamo andati invece al Caffè Gambrinus , il caffè più famoso di Napoli, e frequentato già da grandi celebrità quali Gabriele D’Annunzio, a Giuseppe Verdi, nel passato. Vi suggerisco il caffè alla Gambrinus, un tripudio di cioccolato , panna e caffè… sublime!!!

Imperdibile una passeggiata nella piazza più famosa di Napoli, ( e suo simbolo nel mondo)la Piazza del Plebiscito, con una superficie di circa 25 000 metri quadrati la piazza si presenta come una delle più grandi della città e d’Italia e spesso è utilizzata per le grandi manifestazioni, come concerti ( il Festivalbar ad esempio!)

Piazza del Plebiscito di Napoli

Piazza del Plebiscito di Napoli

Il suo nome di piazza del Plebiscito fu scelto dopo che, il 21 ottobre 1860, un plebiscito aveva decretato l’annessione del Regno delle due Sicilie al regno di Sardegna. E ‘una delle piazze più belle e monumentali d ‘Italia, secondo me!!!

Affacciato sulla Piazza, c’e’ il Palazzo Reale , e decidiamo di entrare e fare la visita con l ‘audio guida ( 4 euro a testa).Questa bellissima dimora regale, è stata fatta costruire nel 1600 dal sovrano spagnolo Filippo III, e ne è diventata poi la residenza dei Borboni e della Casa Savoia.

Nella visita guidata, si possono ammirare lo sfarzo e il barocco presenti in ogni sala, e degne di nota, sono sicuramente la Sala del Trono, e il Salone della Regina!!

Facciamo una miriade di foto alla fortezza che domina Piazza Municipio con la sua sagoma severa e le sue cinque torri imponenti, chiamato Maschio Angioino o Castel Nuovo, ( purtroppo chiuso per lavori di restauro), e ritorniamo verso la Stazione, decidendo di passeggiare sul lungo mare.

Il Tesoro di San Gennaro

Il Tesoro di San Gennaro

Ma non possiamo lasciare Napoli, senza entrare, nel secondo simbolo della città, ovvero il suo Duomo ( entrata gratuita), dove c’è la Cappella di San Gennaro, patrono della città ,costruita a seguito di un voto, fatto dalla città durante la peste del 1530.

Qui è custodito il Tesoro di San Gennaro, un busto reliquario che racchiude il cranio e le famose ampolle con il sangue coagulato, che due volte l’ anno si liquefa , compiendo appunto il miracolo di San Gennaro!

Stanchi ma soddisfatti, di quello che comunque siamo riusciti a vedere, in nemmeno una giornata, riprendiamo il nostro treno, verso casa!!

Che dire, di cose da vedere a Napoli, ce ne sono ancora tantissime, ma proprio per questo, sarà una scusa per tornarci no?

Se vi è piaciuto questo articolo e ci avete letto fino a qua, continuate a seguirci sulla nostra pagina Facebook per essere sempre informati sui nostri aggiornamenti.

Oppure se vi piacciono le nostre foto, seguiteci su Instagram!

Abbiamo anche un bellissimo canale YouTube, volete viaggiare con noi attraverso i nostri video?

Alla prossima

Elisa

(Visualizzato 1.505 volte, 3 oggi)
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento.

I commenti inviati verranno moderati prima di essere pubblicati.
avatar