I tesori di Palermo, alla scoperta del centro storico

 

 Un matrimonio di un nostro amico, ci offre l’ occasione di partire alla scoperta dei tesori di Palermo

Quest’ anno l’ anno nuovo si apre con una bella sorpresa: il matrimonio di un nostro caro amico Luca e la sua fidanzata Loredana; fin qui, direte niente di che, ma la sorpresa sta nel fatto, che le nozze verranno celebrate a Palermo citta’ natale della sposa.

L' alba sul Porto di Palermo, visto dalla finestra della nostra camera

L’ alba sul Porto di Palermo, visto dalla finestra della nostra camera

Cosi’ fissiamo il volo aereo e ci prepariamo a partire alla volta della Sicilia, insieme a tutto il nostro gruppo di amici; io e Alessio partiamo insieme a Martina e Massimo da Bologna, il 6 di Gennaio il giorno della Befana alle 20:30 con volo Ryanair e atterriamo con largo anticipo all’ aeroporto Falcone-Borsellino alle 21:00.

Appena scesi subito una gradita sorpresa, 17 gradi anche se ormai sera inoltrata, da noi in Toscana avevamo lasciato una temperatura di 0° gradi!!!!

Quindi ci avviamo verso i taxi dove ne avevamo uno prenotato dagli sposi e poi via verso il nostro Hotel, l’ Hotel President in via Francesco Crispi, praticamente davanti al porto di Palermo.

Per la strada passiamo davanti allo svincolo di Capaci, teatro dell’ assassinio del giudice Falcone, la moglie e alcuni agenti della scorta, di giorno si puo’ vedere una scritta “ NO alla Mafia” che e’ stata posizionata nell’ esatto luogo da dove fu azionato il pulsante della strage sulle collinette davanti all’ autostrada.

Arrivati all’ hotel e sistemati i bagagli andiamo subito a mangiare un trancio di pizza da Dima’s, in via Amari una pizzeria consigliata dalla reception’s dell’ albergo, e poi un caffe’ nella pasticceria Bristol ( sempre in via Amari, angolo con Via Francesco Crispi) che diverranno nei giorni a seguire i nostri luoghi di ritrovo preferiti.

Poi a nanna, in vista degli impegni previsti nei giorni futuri.

SECONDO GIORNO

Siccome il matrimonio sarebbe stato celebrato sabato 8 gennaio, gli sposi ci avevano organizzato per il giorno dopo il nostro arrivo una guida, in modo che potevamo vedere la citta’ di Palermo in modo piu dettagliato’.

Cosi’ di buon mattino, tutto il nostro gruppo della Toscana, iniziamo a conoscere Palermo con Filippo la nostra guida, iniziando dalla Chiesa di San Domenico, chiesa di ispirazione barocca, nel cui interno furono celebrati i funerali di stato di Falcone e Borsellino, seguiamo poi il fianco destro della chiesa e troviamo Santa Cita, una chiesa gravemente danneggiata dai bombardamenti del 1943, famosa anche per il suo Oratorio del Rosario di Santa Cita, un capolavoro tutto fatto in bianco gesso in cui trionfano Putti, e angeli eseguito dal Serpotta, con un rilievo della battaglia di Lepanto.

I Quattro Canti

I Quattro Canti

Passiamo poi davanti a San Giorgio dei Genovesi un bell’ esempio di architettura rinascimentale, oggi’ una chiesa sconsacrata, usata per lo piu’ per spazi espositivi, e Sant’ Ignazio all’ Olivella una bella chiesa sorta nel luogo dove secondo la tradizione sorgeva la dimora della famiglia di Santa Rosalia Patrona di Palermo.

Continuiamo la nostra passeggiata verso il Corso Vittorio Emanuele, il corso principale della citta’ di Palermo fino all’ intersezione con via Maqueda: qui si apre questo elegante e armonioso slargo, formato dalle facciate concave di quattro palazzi, conosciuto come i Quattro Canti, ad ogni livello dei palazzi si trova qualcosa, al livello inferiore sono collocate delle fontane, al livello intermedio si trovano le statue dei re spagnoli e nel livello piu’ alto le statue delle quattro sante protettrici di Palermo

Piazza Pretoria_ Piazza della Vergogna

Piazza Pretoria_ Piazza della Vergogna

Nella piazza Pretoria troviamo la fontana Pretoria, una bellissima fontana costruita nel cinquecento tripudio di scale, balaustre , statue e giochi di acqua, questa piazza e’ chiamata anche Piazza della Vergogna, per la presenza di questa fontana, in quanto tutte le statue sono nude, e siccome provocavano imbarazzo e vergogna nella gente che le guardava, si decise cosi’ di chiamarla anche Piazza della Vergogna.

Piazza Bellini e’ uno degli angoli piu’ incantevoli di Palermo, dove si affacciano la chiesa di San Caterina, San Cataldo che con le sue tre cupole rosate dona una aria orientale al luogo e la Martorana.

Chiesa la Martorana

Chiesa la Martorana

Proprio in quest’ ultima consiglio di entrare, il vero nome della chiesa e’ Santa Maria dell’ Ammiraglio, ma poi chiamata La Martorana per il nome della fondatrice Eloisa Martorana dell’ ordine benedettino a cui poi la chiesa fu ceduta. All’ interno si trovano dei bellissimi Mosaici bizantini.

Finiamo poi il nostro giro turistico con la guida fermandoci alla Cattedrale, il piu’ importante edificio di Palermo, a sinistra della Cattedrale si trova ancora la Loggia dell’ incoronazione, in cui secondo la tradizione si affacciavano i re al popolo appena stati incoronati.All’ interno della Cattedrale si trova la Cappella di Santa Rosalia, con le sue ceneri.

La Cattedrale di Palermo

La Cattedrale di Palermo

Salutata poi la guida Io, Alessio, Martina e Massimo decidiamo di proseguire da soli la visita della citta’ proseguendo per il corso Vittorio Emanuele , passando sotto Porta Nuova ( nell’ antichita’ la porta di entrata principale nella citta’ di Palermo) e ci dirigiamo verso Piazza Indipendenza.

Qui ci fermiamo a pranzare in un tipico locale dai sapori siciliani la Friggitoria TestaGrossa, dove abbiamo mangiato le gustose leccornie fritte siciliane dai famosi arancini , alle panelle ( schiacciatine di farina di ceci) e alle patate. Un gustoso pranzo devo dire.

Finito di mangiare poi contrattiamo il prezzo con un cocchiere nei pressi della piazza, e alla modica cifra di 60 euro , passiamo le successive 3 ore a zonzo per Palermo comodamente seduti in un elegante carrozzella trainata da un cavallo. Cosi’ ripercorriamo a ritroso tutte le cose gia’ viste prima con in piu’ le cose nuove, come il Teatro Massimo , il Teatro Politeama, e il Mercato della Vucciria, il piu’ noto mercato alimentare della citta’.

Il Duomo di Monreale interno

Il Duomo di Monreale interno

Finito il giro ci rifacciamo riportare in Piazza Indipendenza da dove prendiamo l’ autobus n.389 per Monreale, per andarne a vedere il Duomo.

Dopo circa 30 minuti di bus siamo davanti al Duomo di Monreale,e lo visitiamo al suo interno.Qui i mosaici la fanno da padrone, insieme all’ oro che ne adorna tutte le pareti, vi viene raccontata la storia del Vecchio e Nuovo Testamento.Da non perdere il suo Chiostro.

Tornati poi in hotel ci ritroviamo tutti quanti per andare a cena in un ristorante del centro per cenare con una bella cena a base di pesce, poi tutti a nanna in vista del gran giorno dell’ indomani.

Poi a letto presto, per essere, belli, freschi e riposati, per il matrimonio dell’ anno!!

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Alla prossima

Elisa

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