Il Gioiello nascosto della città di Pistoia: la chiesa di San Leone

La semi sconosciuta Chiesa di San Leone, conosciuta anche come la Cappella Sistina Toscana

La volta principale della Chiesa di San Leone

La volta principale della Chiesa di San Leone

L’ Italia, si sa, è ricca di tesori  architettonici, e gioielli dal valore inestimabile…. Ma spesso tali opere, sono lasciate a se stesse, dimenticate nel l tempo, oppure  chiuse, per mancanza di fondi.

Purtroppo ne è un esempio anche la Chiesa di San Leone a Pistoia, che ho avuto modo di conoscere e apprezzare, venerdì scorso , in occasione della sua apertura straordinaria, grazie al supporto di Naturart Pistoia; il magazine che dalla  sua nascita  nel dicembre 2010, ha come scopo , quello di supportare e divulgare la bellezza e positività pistoiese nel territorio e nel mondo.

Questa chiesa, si trova nella sua omonima piazza ( Piazza San Leone),a due passi dalla principale piazza di Pistoia, Piazza Duomo,  e io sinceramente non la conoscevo!

Ovvero, la chiesa, l’ ho sempre vista da fuori, una chiesetta carina, non troppo grande, ma anonima, almeno ai miei gusti, e  spesso non citata nelle guide, fra le  bellezze e  i  monumenti  da visitare della città…..

Ma appena sono entrata all’ interno, mi sono dovuta ricredere……Un trionfo di barocco, adorna tutta la chiesa, un tipo d’ arte, molto diverso, dall ‘arte romanica, con cui sono costruiti, la maggior parte dei monumenti e le chiese nella città di Pistoia! Gli esperti infatti la definiscono la “Cappella Sistina toscana”, per la magnificenza dei suoi affreschi.

L' entrata principale della Chiesa di San Leone

L’ entrata principale della Chiesa di San Leone

L’origine dei questa chiesa si deve alla nascita dell’ oratorio della congregazione dei sacerdoti secolari dello Spirito Santo di Pistoia, nel 1379.All’ epoca l’ oratorio occupava solo lo spazio dell’ attuale navata, poi  con il passare dei secoli, il prestigio della congregazione, crebbe a tal punto, da potersi permettere nel settecento, l’ acquisto dei terreni circostanti, e l’ ampliamento della chiesa stessa.

Per i lavori all’ interno, fu commissionato il pistoiese Raffaello Ulivi, che creò l’ unità architettonica  attuale con un aula unica a tre campate. Le decorazioni invece furono affidate a i maestri fiorentini Vincenzo Meucci e Giuseppe del Moro; a loro si deve la raffigurazione della Pentecoste, le lunette con le personificazioni delle Virtù Cardinali e al centro della volta, la Gloria di San Pietro.

Particolare della volta a cassettoni della Chiesa di San Leone

Particolare della volta a cassettoni della Chiesa di San Leone

In questa epoca, si prediligeva  la scelta delle decorazioni a quadrature, in modo di avere l’ illusione di ulteriori spazi, e la glorificazione dei Santi erano tipici del gusto barocco.

Nei decenni successivi, il completamento degli affreschi furono affidati a un altro artista bolognese Mauro Tesi, soprannominato il Maurino, che dette la sua personale impronta, segnando la transizione dal barocco al neoclassico, con la raffinata volta a finti cassettoni a nido d’ ape,e finti bassorilievi raffiguranti episodi evangelisti dove interviene lo Spirito Santo.

I dipinti dei due altari laterali, presenti ancora oggi, sono stati commissionati da due famiglie mecenate la famiglia Bronconi e la famiglia Arfaruolio; I blasoni delle due famiglie sono visibili nei plinti degli altari.

Nel 1773, dopo 400 anni di vita, la congregazione fu trasferita e l’ oratorio fu affidato al seminario vescovile, che dedicò la chiesa a San Leone, il patrono del seminario.

Dopo 10 anni, a causa delle riforme del vescovato pistoiese, il seminario, cambiò sede, e la chiesa passò sotto il capitolo della Cattedrale. Da qui iniziò la parabola discendente di questa bellissima chiesa, fino al Novecento, che con il cambio urbanistico della città, fu emarginata, e trascurata, diventando  con il tempo, un luogo di deposito, nonostante il suo alto valore storico.

Particolare degli affreschi della Chiesa di San Leone

Particolare degli affreschi della Chiesa di San Leone

Al momento è chiusa al pubblico, e assistere alla sua apertura straordinaria, è stato per me, un grande onore, che ho potuto dividere con le oltre 500 persone, come me presenti all’ evento.

Se capitate dalle parti di Pistoia, non dimenticate di darle un ‘occhio, chissà mai capitate durante un ‘altra apertura straordinaria!

Spero di esservi stata utile, descrivendovi questo piccolo gioiello nascosto, della mia città!

Per tutti gli eventi e le info della città seguite questo sito, Discover Pistoia, dove troverete tutte le informazioni  necessarie!

Vi aspetto a Pistoia!!

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Alla prossima

Elisa

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