Il Museo Egizio di Torino: la storia, il costo e gli orari per la visita

Sapete come io adori la storia dell’Antico Egitto e ovviamente non potevo non visitare il Museo Egizio di Torino,considerato il secondo Museo delle Antichità’ Egizie più’ importante al mondo dopo quello principale del Cairo in Egitto.

Il Museo Egizio di Torino, il portone d'entrata

Il Museo Egizio di Torino, il portone d’entrata

Noi abbiamo avuto la fortuna di visitare questo importantissimo museo ben 2 volte , ovvero prima e dopo i  Giochi Olimpici Invernali del 2006, che hanno visto la città di Torino la protagonista indiscussa, e che hanno comportato diversi e importanti opere di restauro in tutta la città, Museo Egizio compreso; la famosa sala dello statuario per esempio ha subito un importante riallestimento da parte dello scenografo Dante Ferretti.

Il Museo fu fondato nel 1824, e ha avuto sede nel palazzo denominato Collegio dei Nobili, costruito su disegno di Michelangelo; già furono esposti le prime antichità e dopo i lavori di ampliamento nel 1832 fu aperto al pubblico.

Tra il 1903 e il 1937 grazie agli scavi archeologici in Egitto condotti da Ernesto Schiapparelli e Giulio Farina, furono portati a Torino oltre 30.000 reperti. Il Museo fu ingrandito per permettere la visuale dei nuovi tesori e nel 1924 ci fu una visita ufficiale del Re.

Il Museo Egizio di Torino, una statua del Medio Regno

Il Museo Egizio di Torino, una statua del Medio Regno

Ulteriori ristrutturazioni avvennero negli anni 30 e a fine degli anni ’80 per la ricomposizione del tempietto rupestre di Ellesiya donato dal Governo Egiziano per l’aiuto avuto dal Governo Italiano del salvataggio dei Templi Nubiani di Abu Simbel e Philae  dalle acque della Diga di Assuan.

Dopo il riammodernamento  del 2006,  è stato fatto recentemente un ultimo intervento con una rifunzionalizzazione degli spazi, l’intero percorso museale (articolato su cinque piani espositivi) , inaugurato nel 2015.

ORARI D’APERTURA DEL MUSEO:
Lunedi  09:00 – 14:00
Martedi- Domenica 09:00 – 18:30
COSTO BIGLIETTO:
15,00 A PERSONA
Il Museo Egizio di Torino, la statua di Ramses II

Il Museo Egizio di Torino, la statua di Ramses II

Non riesco a descrivere la mia emozione quando mi sono ritrovata davanti al portone del Museo la prima volta, impaziente di iniziare la visita guidata.La nostra guida, una ragazza molto preparata, ci ha introdotto nelle bellissime sale che compongono il museo.

La visita comincia al Primo Piano e prosegue al Piano Terra, nello Statuario e nella Tomba di Kha (dove si conclude il percorso museale).Varie collezioni di reperti archeologici egiziani sovrapposti nel tempo, compongono il Museo, piu’ che altro reperti ritrovati negli scavi archeologici italiani dal 1900 al 1935,quando tutti i cimeli ritrovati venivano equamente divisi fra l’ Egitto e le missioni archeologiche.

Ora questo non e’ piu’ possibile, in quanto ogni oggetto rinvenuto in terra d’ Egitto e’ di proprieta’ dello Stato Egiziano.

Il Museo Egizio di Torino, la statua di Ramses II dopo il restauro della sala dello Statuario del  2006

Il Museo Egizio di Torino, la statua di Ramses II dopo il restauro della sala dello Statuario del 2006

Di notevole interesse fra le migliaia di reperti, la Tomba di Kha, una tomba di due sposi Kha e Merit, ritrovata inviolata con ben 506 oggetti di uso quotidiani originali, sicuramente utilissimi per studiarne le abitudini del tempo.

Altro Capolavoro e’ sicuramente la Statua di Ramses II,questa scultura del Museo Egizio di Torino è rinomata in tutto il mondo come il ritratto del faraone egizio più famoso e che ha regnato più a lungo.

Io sono letteralmente affascinata da questo Faraone, ne ho studiato tutta la vita e le gesta, e ovviamente li’ in quel museo, non riuscivo a staccare gli occhi da questa bellissima statua, fatta fare dai mastri scultori, quando lui era un adolescente.

In tutto nelle sale del Museo delle Antichità Egizie sono oggi esposti circa 6.500 oggetti. Più di 26.000 reperti sono depositati nei magazzini, in alcuni casi per necessità conservative, in altri perché rivestono un interesse unicamente scientifico (vasellame, statue frammentarie, ceste, stele, papiri) e sono oggetto di studi i cui esiti sono regolarmente pubblicati.

Il Museo Egizio di Torino,  dopo il restauro della sala dello Statuario del  2006

Il Museo Egizio di Torino, dopo il restauro della sala dello Statuario del 2006

Se decidete di visitare Torino, non dimenticatevi questo Museo, le ore passate qui sono letteralmente volate e sono state molto istruttive anche per chi non è amante come me dell’Antico Egitto!

Il Museo Egizio di Torino,  dopo il restauro della sala dello Statuario del  2006

Il Museo Egizio di Torino, dopo il restauro della sala dello Statuario del 2006

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Elisa

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