Praga Ebraica, visita al Quartiere e al famoso Cimitero Ebraico

Oggi decidiamo di scoprire  la zona del Piccolo Quartiere, ovvero la zona , piu’ antica della citta’, dove l’ attivita’ edilizia si e’ fermata alla fine del 700, e ci sono ancora bellissime case e edifici con delle belle insegne.

Dal Ponte Carlo iniziamo a fare le prime foto all’ Isola di Kampa, un ‘ isola formata da un braccio della Moldava, chiamato “Ruscello del Diavolo”, a causa di una donna terribile che abitava nella vicina piazza dei Maltesi.

Il Ponte Carlo e sullo sfondo il Castello di Praga

Il Ponte Carlo e sullo sfondo il Castello di Praga

Per secoli il ruscello e’ stato usato per far girare i mulini, e ancora vi si vedono i resti;proseguiamo per la Piazza del Gran Maestro, la piazza dove si trova l’ antica sede del Gran Maestro dell’ Ordine dei Cavalieri di Malta, e per contrasto all’ architettura liberty dei palazzi, qui si trova il grande murale dedicato a John Lennon e la scritta che esorta alla pace sul muro del giardino del Gran Maestro.

La guida ci porta anche a vedere la chiesa di Santa Maria Vittoriosa, famosa perchè da ogni parte del mondo i fedeli vengono a adorare la statua del Bambin Gesu’ di Praga, la miracolosa statua di cera e’ infatti fra le piu’ venerate immagini del mondo cattolico.

Riprendiamo la Mostecka’ ( o via del Ponte), arteria di gran traffico da 750 anni, la strada che conduce alla piazza del Piccolo Quartiere, e arriviamo in questa bellissima zona, per lo piu’ sede di tante ambasciate, che ha conservato il carattere originale di un tempo, con le sue viuzze e ripide rampe, conserva ancoraun ‘aria romanticamente misteriosa!

Da padrone qui la fa la Chiesa di San Nicola .

La Chiesa di San Nicola di Praga

La Chiesa di San Nicola di Praga

Questa chiesa e’ uno splendido esempio di arte barocca, e al suo interno e’ tutto un tripudio di oro e stucchi,i suoi costruttori padre e figlio infatti , erano i maggiori esponenti dell’ arte barocca boema .La visita al suo interno merita davvero, anche se il costo dell’ entrata e’ un po’ notevole.

Continuando a passeggiare entriamo nel quartiere del Castello, e passiamo davanti al Santuario del Loreto, dove possiamo ammirare al suo interno uno splendido presepe.

Arriviamo davanti all’ entrata del Castello in Hradcanske namesti, e qui salutiamo la nostra preparatissima guida, che in poco piu’ di 2 ore ci ha fatto conoscere angoli e paesaggi sconosciuti di Praga.

Di comune accordo, decidiamo tutti assieme di visitare il castello il giorno dopo, cosi’ prendiamo la scalinata che riconduce al Piccolo Quartiere, godendo del bellissimo panorama della citta’ che si gode da quassu’.

Il tempo era cambiato e il cielo si stava facendo sempre piu’ bianco, facendo presagire a una prossima nevicata nel giro di qualche ora, cosi’ io e Alessio ne approfittiamo per andare a visitare il Quartiere Ebraico, prima che inizi a essere troppo freddo.

Albero di natale nel Quartiere Ebraico

Albero di natale nel Quartiere Ebraico

Rifacciamo a ritroso tutto il percorso, ripassando dal Ponte Carlo, e dalla Piazza Vecchia, ormai orientandoci molto bene, e arriviamo alla zona del Quartiere Ebraico che si trova vicino al nostro famoso Ponte Cechuv!

Nel Medioevo vivevano a Praga due distinte comunita’ ebraiche: quelli di origine occidentale e quelli di origine bizantina dall’ Impero Bizantino, i due insediamenti si fusero gradualmente e furono confinati in un ghetto.

Per secoli gli ebrei di Praga dovettero sottostare a leggi discriminatorie, e a vessazioni da parte dei cristiani, fino a che la discriminazione fu parzialmente abolita nel 1784 da Giuseppe II e in suo onore il quartiere si chiamo ‘Josefov.

Nel 1850 l’ aerea entro’ a far parte ufficialmente della citta’ di Praga, e per questo nel 1890, si decise di risanare tutta la zona, la cui precaria condizione igienica, poteva costituire un rischio per l’ intera citta’.

Noi abbiamo fatto il biglietto cumulativo, che comprende tutte le sinagoghe ebraiche, piu’ il cimitero, e abbiamo iniziato il nostro giro partendo dalla Sinagoga Maisel ( in onore del Sindaco Mordechai Maisel), alla Sinagoga Spagnola( la piu’ recente in questa parte di Praga),fino alla Sinagoga Pinkas dove le lacrime hanno avuto libero sfogo , guardando le pareti monumento agli ebrei periti durante l’ olocausto.

Il cimitero ebraico e’ stato per 300 anni l’ unico luogo di sepoltura concesso agli ebrei di Praga.

Non e’ mai stato ampliato, la dimensione attuale, corrisponde all’ incirca a quella di epoca medioevale, per sopperire allora al poco spazio le tombe venivano sovrapposte le une sulle altre. Oggi si contano circa 12 000 lapidi, ma si stima che vi siano sepolte circa 100 000 persone qui.

La Tomba piu’ visitata e’ quella del Rabbino Rabbi Low, e qui per omaggiare lui e l’ usanza ebrea, ( che non vuole i fiori sulle tombe, ma sassi) vi abbiamo raccolto e deposto dei piccoli sassolini anche noi.

Finito il nostro tour ebraico, decidiamo di acquistare in questo quartiere i souvenir per noi e per i nostri parenti e amici, perche’ qui i prezzi sono molto piu’ bassi che in altre zone, e io acquisto un bellissimo pavone di cristallo di Boemia, ( il tipico cristallo di questa zona geografica, degno avversario dei cristalli Swarovski), che ancora adesso fa degna figura nel salotto di casa nostra.

Vista l’ ora tarda decidiamo di pranzare ( o meglio quasi fare merenda), nella Piazza della Citta’ Vecchia, a uno dei baracchini del mercatino di Natale, e poi sull’ ora del tramonto andiamo al Ponte Carlo, per salire sulla Torre del lato Piazza Vecchia, per fare mille foto al panorama sottostante.

Ricongiunti con il resto del gruppo ,torniamo in hotel per una doccia e un riposino preserale.

Ritorniamo poi in citta’ la sera, riprendendo la metropolitana, accompagnati stavolta anche dal nostro autista dell’autobus, con cui avevamo fatto amicizia, e e’ proprio lui, che a Praga c’e’ stato parecchie volte, a farci notare quante belle ragazze ronzavano intorno ai turisti maschi sprovveduti, e come qui il turismo sessuale purtroppo sia ancora presente.

Il Castello visto dal fiume Moldava, by night

Il Castello visto dal fiume Moldava, by night

Per rimanere in tema con la serata un po’ a luce rossa, andiamo nel Museo del Sesso che si trova proprio nella Piazza Vecchia, e li nelle risate generali, ci facciamo una cultura sessuale dal passato( come il vibratore a manovella), al presente ( come le tute sadomaso), che a mio parere piu’ che strumenti di piacere sembravano strumenti di tortura!!!

Finiamo la serata godereccia, continuando a passeggiare in giro fra il Ponte Carlo e la Piazza Vecchia, cercando cosi’ di scaldarci dalle temperature polari della sera.

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Alla prossima

Elisa

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