Visita alla Risiera di San Sabba, l’unico lager nazista in Italia

Il nostro week end inizia a volgere al termine, sbrighiamo il check out e riprendiamo la nostra macchina per andare al Tempio Mariano di Monte Grisa, da dove si possono ammirare i migliori scorci dell’ intero Golfo di Trieste.

Il Tempio Mariano fu costruito per adempiere un voto fatto da Monsignor Santin , arcivescovo di Trieste nel 1945, per la salvezza della citta’.

Tempio Mariano di Monte Grisa

Tempio Mariano di Monte Grisa

Nel 1959, la Madonna di Fatima passo’ per caso di qui, per il pellegrinaggio delle meraviglie, ma tale fatto, sconvolse talmente tanto i fedeli , che da allora ,questo tempio e’ diventato una meta per i vari pellegrinaggi alla Madonna, e sosta nel percorso verso Međugorje.

Prossima tappa della giornata alla Risiera di San Sabba, l’ unico campo di concentramento presente in Italia.

L’ entrata e’ gratuita e e’ aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00.Viene fornito un ‘audioguida che spieghera’ la triste storia di questo lager.Costruito nel 1913 come stabilimento per la pilatura del riso, fu poi trasformato nel 1943 in campo si sterminio e smistamento.

Il Lager di Risiera di San Sabba

Il Lager di Risiera di San Sabba

Quando nel settembre del 1943, le provincie italiane di Trieste, Udine,Gorizia,Fiume e Lubiana, furono sotto il controllo del regime nazista, con il nome di Litorale Adriatico, qui vennero condotti i prigionieri provenienti da quelle stesse zone.

I resti del Campo sono scarsamente visibili, in quanto nella notte tra il 29 e il 30 aprile 1945, l’ edificio del forno crematorio e la ciminiera, fu fatto saltare con la dinamite dai nazisti, per eliminare prove scomode.Sulle pareti delle celle c’erano numerose scritte e incisioni fatte dai poveri prigionieri, ma sia a a causa dell’ incuria, o a causa del successivo utilizzo della Risiera come campo profughi, o forse per la volonta’ di qualcuno di nascondere importanti testimonianze, oggi sono scomparse!

Prima di sparire del tutto pero’ un certo Diego, riusci’ a trascriverle su un diario che ora e’ esposto nel museo della pace.Si stima che il numero delle vittime furono fra i 3000 e i 5000, ma sicuramente il numero delle persone transitate qui e’ nettamente superiore.

Nella visita e’ possibile vedere le celle in cui i prigionieri venivano rinchiusi in attesa delle torture o della morte, piccoli loculi di neanche 3 metri quadri, dove ci stavano anche fino a 3 persone.

Io e Alessio abbiamo avuto la fortuna di visitare il campo in completa solitudine, in quanto ne eravamo i soli visitatori,ma credetemi nonostante il silenzio che c’era nell’ ambiente, mi sembrava ancora di sentire le urla strazianti delle persone morte qui, come se il dolore e la sofferenza fossero permeati in queste mura.

E’ stata una visita, che sicuramente ci ha turbato molto, ma ci ha anche aperto gli occhi, di come la vita e la liberta’ di ogni essere vivente sia preziosissima, e niente e nessuno, dovra’ piu’ tentare di ostacolarla nel nostro prossimo futuro!!!

Pranziamo tardissimo alle 15 del pomeriggio, in una trattoria li davanti, la visita infatti ci ha fatto perdere la cognizione del tempo!

E poi subito verso il Sacrario Militare RediPuglia che è un cimitero militare sito in Italia, dedicato alla memoria di oltre 100.000 soldati italiani caduti durante la prima guerra mondiale.

Sacrario Redipuglia

Sacrario Redipuglia

Le enormi dimensioni e l’ampia area coinvolta a parco della memoria ne fanno il più grande sacrario militare d’Italia e uno dei più grandi al mondo.

Il sacrario serve anche come luogo di commemorazione per tutti i 689.000 soldati morti durante la prima guerra mondiale, e ogni 4 novembre alla presenza del presidente del Senato vengono fatte delle celebrazioni per la commemorazione ufficiale;noi ci siamo stati solo il giorno dopo, e infatti ancora c’erano le sedie e i fiori sul palco d’ onore.

Davanti al sacraio c’e’ la Collina di Sant’ Elia, sede del principale cimitero di guerra, i cui resti poi furono traslati nel sacrario.

I lavori iniziarono nel 1935 con un impiego enorme di uomini e mezzi che dopo 3 anni ininterrotti di lavori permisero l’inaugurazione del monumento nel 1938 davanti a Mussolini e i più di 50.000 veterani della Grande guerra.

La maestosa scalinata, formata da 22 gradoni su cui sono allineate le tombe dei caduti,hanno tutti l’ iscrizione Presente incisa sopra,che si rifa’ al rito d’ appello dei soldati. Sul davanti e’ collocata quella del duca d’Aosta, comandante della 3ª armata, fiancheggiata dalle urne dei suoi generali,il duca d’Aosta, morto nel 1931, chiese di avere l’onore di poter essere qui deposto tra le migliaia di soldati che persero la vita sul campo di guerra.

La Croce in cima al Sacrario

La Croce in cima al Sacrario

In cima al monumento c’e’ una grossa croce a commemorare le migliaia di caduti in guerra..L’unica donna seppellita nel sacrario è una crocerossina morta a 21 anni di nome Margherita Orlando. La sua tomba si trova nella prima fila e si distingue perché nella facciata c’è scolpita una grande croce.

Purtroppo ad oggi, l’ intero monumento e’ sotto all’ incuria e all’ abbandono, senza nessun tipo di recinzione o protezione, non viene neanche illuminato la sera, ed e’ un vero peccato, pensando a quello che dovrebbe significare, ma d’altronde anche questo e’ Italia no?

Dalla cima del monumento ci siamo goduti un bellissimo tramonto sulla citta’ sottostante, e piano piano quando il sole iniziava a scendere, una dolce melodia, (la suonata militare il silenzio), suonava nell’ aria, da un autoparlante nascosto!!!

Prima di andare via , siamo andati a vedere anche le trincee, illuminati solo dalla torcia del nostro telefono, sinceramente un po’ da scellerati, camminare nelle pozze e nel fango( nei giorni precedenti era piovuto), completamente da soli.

Ma non volevo andare via, senza aver visitato, anche se per poco, il luogo dove tanti giovani italiani come noi hanno combattuto e sofferto!!!

Poi di ritorno verso casa!!

Che dire, e’ stato un week end intenso, abbiamo visto cose bellissime, e altre che ci hanno veramente toccato nel profondo del cuore, sicuramente Trieste e’ una citta’ magnifica che mi sento di consigliare!!!

Spero di esservi stata utile

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Alla prossima

Elisa

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