Viterbo da scoprire: la Città dei Papi italiana

Ero molto curiosa di vedere Viterbo, la città dei  Papi come viene anche definita e ovviamente il nostro #girandotuscia, non poteva esimersi da andarci!

La città dei Papi, perché la Storia ha portato questa piccola e sconosciuta città ,nel Medioevo a divenire un importante centro politico di quel tempo.

E’ stata per molto tempo l ‘antagonista della sua omonima francese Avignone, che noi abbiamo visitato l ‘anno scorso ricordate?

Viterbo Palazzo dei Papi

Viterbo Palazzo dei Papi

Dopo un periodo  storico travagliato, la morte del Papa Alessandro IV, rifugiatosi a Viterbo, fece  divenire la città  la nuova città dei Papi, in quanto si eleggeva il nuovo Pontefice nella stessa città dove era morto  il predecessore.

Anni dopo a Viterbo accadde la più prolungata e sofferta elezione all’ interno del Palazzo Vescovile; circa 1008 giorni (33 mesi) accorsero per l’ elezione del nuovo Papa.

Si rinchiuse  i Cardinali sotto chiave ( da qui il termine Conclave ) con la minaccia della non liberazione se non a elezione avvenuta, mettendoli a pane e acqua.

Ma tutto questo fu inutile, fino a che , il  Capitano del Popolo Raniero Gatti, ormai esasperato da tale atteggiamento, pensò bene di scoperchiare il tetto della Sala del Conclave, esponendo tutto il clero alle intemperie.

Pochi giorni dopo venne eletto Papa Gregorio X!

La Torre dell' Orologio

La Torre dell’ Orologio

Noi parcheggiamo la nostra macchina al parcheggio a pagamento di Piazza Dante, e ci avviamo a piedi verso quello che è il punto più importante e centrale di Viterbo stesso la Piazza del Plebiscito.

Facendo un tratto del viale principale della città Corso Italia, dove si affaccia lo storico Caffè Schenardi, punto di incontro per viterbesi bene  e forestieri, e ammiriamo la fontana barocca dei Leoni in Piazza delle Erbe.

Viterbo, ha infatti una grandiosa tradizione nelle bellissime fontane che adornano le 10 piazze all’ interno della cinta muraria della città, tutte di pietra in stile barocco e elementi decorativi dell ‘architettura della città stessa.

Sulla Piazza del Plebiscito si affacciano i palazzi più importanti della città: il Palazzo dei Priori, Palazzo del Governatore, Palazzo del Podestà, la Chiesa di Sant’ Angelo e le Vecchie Carceri.

La Torre dell ‘Orologio, ( ricostruita dopo il crollo del 1400) adorna un angolo della piazza, e accoglie il Leone simbolo di Viterbo.

Non potete perdervi l’ ingresso al Palazzo dei Priori  sede del Comune, su una stupenda terrazza, con la fontana simbolo della città!

Viterbo Fontana Palazzo Priori

Viterbo Fontana Palazzo Priori

Riprendiamo il nostro cammino sotto il sole cocente di agosto( forse non proprio consigliabile!) e ci rechiamo verso quello che per molti è il quartiere più bello e storico di Viterbo, il quartiere di San Pellegrino, famoso perché è il quartiere medioevale, fra i meglio conservati d’ Europa.

Qui si può rischiare di perdersi, nelle anguste vie, sorvolate da archi e volte mozze, oppure  lungo le scale esterne o “profferli”.

E’ una vera e propria cittadella ,capace di trasformarsi grazie a un groviglio di  passaggi interni che richiama alla mente le medine dei paesi arabi.

Se potete,venite qui  durante la festa di San Pellegrino in Fiore, che di solito si svolge a fine aprile –inizio maggio.

Tutta la città di Viterbo viene adornata e addobbata con fiori e infiorate, e proprio il quartiere di San Pellegrino ne è il fulcro!

Quartiere San Pellegrino

Quartiere San Pellegrino

Nella piazzetta centrale c’è anche il Museo della “Macchina di Santa Rosa”, con all’ interno tutto quello che riguarda la grande festa che si volge ogni anno il 3 settembre.

La Santa è la patrona di Viterbo e viene venerata ogni anno, appunto con la sua festa, durante la quale 100 uomini fra i più robusti di Viterbo  vestiti di bianco con un fazzoletto in testa alla corsara e una fusciacca rossa  in vita, trasportano sulle proprie spalle  una torre illuminata alta una trentina di metri e dal peso di circa 50 quintali che reca la statua della Santa.

Il percorso che si snoda nel centro della città è lungo un kilometro e parte dalla Chiesa di San Sisto, dove  i “facchini “ricevono la benedizione in articulo mortis, fino al Santuario di Santa Rosa.

La Macchina di Santa Rosa dell’ edizione 2014, è stata esposta all’ Expo di Milano .

Viterbo Piazza della Morte

Viterbo Piazza della Morte

I vicoli che salgono  al Colle del Duomo, conducono a Piazza della Morte;questa piazza non fu teatro di omicidi o esecuzioni, nonostante il nome macabro,ma esso deriva dalla vicinanza della piazza alla Chiesa di San Tommaso ( oggi Chiesa della Morte), dove era accolta la Confraternita della Buona Morte, che si occupava di dare degna sepoltura ai poveri delle campagne circostanti.

Sulla piazza potete trovare l ‘entrata alla Viterbo Sotterranea, una rete di cunicoli  e gallerie  scavati nel tufo, un po’ come si trova a Orvieto.

La visita è interessante, vi verrà data anche una torcia per illuminarvi il cammino. Una visita che suggerisco, anche per la notevole frescura che vi si trova, dopo il caldo infernale patito  durante la nostra camminata!

Costo di entrata 4 euro a testa, e le visite sono tutti i giorni ogni 30 minuti.

Attraversato il Ponte del Duomo, ci si ritrova nella Piazza San Lorenzo, con il campanile gotico-toscano , la Cattedrale  ( che mi  ricordano molto la mia Pistoia)e lo spettacolare Palazzo dei Papi e la sua loggia.

La Loggia del Palazzo dei Papi

La Loggia del Palazzo dei Papi

Con la visita guidata che potrete acquistare all’ ufficio Turistico del  Museo Colle del Duomo, verrete accompagnati prima all’ interno della Cattedrale…… Ma sapete la curiosità di questa Cattedrale?

A primo impatto appena si entra si  nota come la chiesa all’ interno sia prevalentemente di tipo romanico, dietro al’ abside romanico, si cela attraverso una piccola porticina al vecchio abside di tipo barocco, molto più bello e scenografico.

Durante la seconda guerra mondiale la chiesa subì gravi danni a causa di una bomba sul tetto.

Il successivo restauro fornì l’occasione per riportare gran parte dell’interno della chiesa al presumibile impianto romanico. Otto delle dieci cappelle vennero così murate insieme con la parte absidale.

Loggia del Palazzo dei Papi

Loggia del Palazzo dei Papi

Sempre la guida vi accompagnerà all’ interno della famosa Sala del Conclave più lungo della storia, all’interno del Palazzo dei Papi, voluto da Raniero Gatti come fortezza e residenza privata del Papa.

La loggia fu allungata e ricostruita nel 1266 con l’elezione di Viterbo a sede papale.

La Loggia mette in comunicazione il Palazzo dei Papi vero e proprio, in particolare la Sala del Conclave, con i fabbricati del lato est della Piazza.

Dal 15 luglio  2015, prima città italiana a proporre questa innovazione, sarà attivo il nuovo servizio di visita della città in realtà aumentata con degli occhiali speciali EPSON.

Viterbo.Move.Glass

Viterbo.Move.Glass

Gli occhiali saranno messi a disposizione dell’utenza tutti i giorni. E permetteranno ai turisti che li indosseranno di poter visitare la città in modo diverso.

Ovvero grazie a un segnale  gps collegato a un smartphone che vi verrà dato in consegna,  appena vi troverete davanti a un monumento, gli occhiali vi forniranno file audio, lettura testi,  video e immagini semplicemente con un clic . Si potrà inoltre interagire scegliendo le varie opzioni.

Il noleggio degli occhiali costa 10 euro per mezza giornata, 15 euro per la giornata intera.

Noi li abbiamo provati e vi dico che è una cosa pazzesca!!!Per ogni info andare al sito ufficiale del Museo Colle del Duomo!

Viterbo è una bella città, piccola, con un centro storico veramente carino, e dei monumenti favolosi. Unica nota negativa? Le macchine che transitano anche nel centro  storico!

Alla prossima meta del nostro #girandotuscia!!!

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Elisa

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Massimo Roma
Massimo Roma
26 Novembre 2018 19:45

Finalmente tutto il centro storico è chiuso a tutti gli autoveicoli si accede al centro storico attraverso un efficace ascensore e una galleria pedonabile