Visita al Cristo Redentore di Maratea nella Basilicata

Visita al Cristo Redentore di Maratea

 

Dopo colazione e la consueta lettura dei quotidiani  che Claudio e Stefano ci  compravano ogni mattina, partiamo  verso la Secca di Castrocucco o Porticello, un lembo di mare al confine con la Calabria, qui essendo lo yacht abbastanza vicino ad una spiaggia attrezzata, siamo  stati presi di mira  di nuovo da curiosi, e la cosa devo essere sincera faceva quasi piacere.

La Secca di Castrocucco o Porticello,

La Secca di Castrocucco o Porticello,

Comunque nel complesso e’ stata una giornata  piacevole, intristiti pero’ dal pensiero che sarebbe stata la nostra ultima sera a Maratea, e l’ abbiamo festeggiata andando a cena da Za’  Mariuccia, il ristorante piu’ famoso della citta’  in quanto presente in tutte le guide Michelin e simili.

Ovviamente il conto e’ stato piu’ salato rispetto alle altre sere, ma il panorama che si gode dalla sua terrazza ripaga.

 Ultimo giorno  e per  festeggiarlo  Claudio ci ha portato nella famosa Cala Degli Infreschi, un parco naturale in provincia di Marina di Camerota in Campania, raggiungibile solo via mare dove l’ acqua cangia dal blu al turchese, con migliaia di pesciolini che vi nuotano dentro.

Bisogna andarci abbastanza presto, perche’ essendo appunto area marina protetta, non e’ possibile buttarci l’ ancora senza rovinare il fondo, cosi’ le varie imbarcazioni si devono ancorare a delle apposite boe messe a semicerchio, ma le boe non sono tante, e  quindi i posti sono limitati.

La Cala degli Infreschi

La Cala degli Infreschi

Purtroppo a meta’ pomeriggio siamo dovuti tornare indietro in quanto dovevamo lasciare lo yacht alle 18 in punto. Con il cuore a pezzi abbiamo salutato i nostri nuovi amici, consci che un ‘ esperienza del genere non l’ avremo piu’ ripetuta, e ci siamo avviati verso il  Cristo Redentore visto che il treno  per il ritorno l’ avevamo alle 23:20.

Per andare al Cristo ci siamo rivolti a un servizio taxi privato, in quanto ancora le corse del bus apposito non c’erano, il panorama da lassu’ e’ bellissimo, solo peccato per la foschia che immancabilmente tutte le sere a causa del caldo e dell’ umidita’  che ne scaturisce, avvolge la Statua, rendendo un po’ difficoltosa la veduta da lassu’.

Una curiosita’ il Cristo non e’ rivolto verso il mare, come si potrebbe immaginare  guardandolo dal basso, ma bensi da’ le spalle al mare, protegge infatti la citta’ di Maratea non il Golfo.

Per la nostra ultima  cena a Maratea abbiamo provato l’ ultimo ristorante rimasto il “ 1999” con una  terrazza carina illuminata da candele sul porto.

Il Cristo Redentore di Maratea

Il Cristo Redentore di Maratea

Piu’ tardi ci avviamo verso la stazione ma li abbiamo avuto un ‘ amara sorpresa , il nostro treno aveva un ritardo, che minuto dopo minuto aumentava, tanto da avere  la paura che lo sopprimessero,  fino ad un ritardo di 6 ore, che sono aumentate durante il viaggio per problemi tecnici.Inutile dire il disagio provato .

Apparte comunque il ritorno disastrato la vacanza e’ stata bellissima,  abbiamo visto cose belle e conosciuto persone meravigliose, e qui ne approfitto per ringraziare Claudio e Stefano, per la loro professionalita’ e simpatia, e per averci simpaticamente  sopportato e Monica e Beatrice sperando di continuare questa amicizia.

Che dire di piu’? Grazie anche a Turisti per Caso per questo grande regalo!!!!!

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Alla prossima

Elisa

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